PMA
Piemonte cerca gameti per eterologa, idea è l’alleanza con altre regioni
17 Dicembre 2025
Licenziamento per procreazione assistita, nullità per ostacolo alla maternità
8 Gennaio 2026
PMA
Piemonte cerca gameti per eterologa, idea è l’alleanza con altre regioni
17 Dicembre 2025
Licenziamento per procreazione assistita, nullità per ostacolo alla maternità
8 Gennaio 2026

Fecondazione medicalmente assistita post mortem, la sentenza: la moglie non può usare il seme congelato del marito morto

na nuova sentenza riapre il dibattito sulla fecondazione medicalmente assistita post mortem. La corte d’Appello di Firenze ha negato a una donna la possibilità di usare il seme congelato del marito morto nonostante l’uomo, nel testamento, avesse esplicitamente dato il suo consenso. Già nel 2021 la donna aveva chiesto al Tribunale di Firenze la consegna del seme crio-conservato. Anche allora la richiesta era stata negata.

L’uomo aveva depositato il campione biologico presso una struttura perché fosse conservato in caso fosse sopraggiunta infertilità in seguito alle cure per una neoplasia o se non fosse sopravvissuto alla malattia, come poi è accaduto.

Per la corte d’Appello fiorentina le disposizioni testamentarie sono nulle «perché contrarie all’ordine pubblico». La Pma post mortem, spiega la sentenza, non è consentita, anche se c’è un accordo fra le parti. La fecondazione medicalmente assistita è possibile solo se entrambi i partner sono in vita e l’uomo è a rischio infertilità.

La corte d’Appello, sempre nella sentenza, ha citato espressamente decisioni della Cassazione in casi analoghi. «Né si può ritenere che la donna possa comunque ottenere il campione per farne un diverso utilizzo – ad esempio per destinare i gameti alla ricerca, come reliquia del defunto o altro – quand’anche lecito, in assenza di un ulteriore e specifico consenso da parte dell’interessato, deceduto, trattandosi di fini diversi da quelli per cui i gameti erano stati crioconservati».
FONTE https://www.vanityfair.it/