La fine dell’anonimato, come i test del DNA hanno cambiato la donazione di gameti: le leggi e i rischi
3 Luglio 2026
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Tumori e maternità: quando la prevenzione fallisce, la risposta è l’ovodonazione

Ogni anno vengono diagnosticate in Italia tra le 20mila e le 40mila patologie oncologiche in donne in età fertile. Solo una parte viene correttamente informata sulle possibilità di preservazione della fertilità o ricorre alla crioconservazione degli ovociti prima di effettuare le cure, ma senza successo. In questi casi, come in quello di Nicol, il desiderio di genitorialità si può realizzare solo grazie alla generosità delle donatrici di ovociti.

Ne parliamo con Nicol e con la dottoressa Bartolucci, che ha seguito il suo percorso conclusosi con la nascita di Alessandro Sebàstian. In base al 19° Report di Attività del Registro nazionale italiano della Procreazione medicalmente assistita (PMA), riferito agli ultimi dati disponibili del 2023, in Italia sono stati effettuati 16.496 cicli di PMA con donazione di gameti, di cui 12.444 esclusivamente con ovodonazione 1. Il numero di questa tipologia di trattamenti è in costante crescita, a un tasso di circa il +15% all’anno. L’infertilità femminile può essere provocata da diversi fattori, tra cui le terapie oncologiche, che possono avere effetti negativi sulla salute riproduttiva.

Per preservare la fertilità in questi casi, il SSN offre la possibilità di ricorrere alla crioconservazione degli ovociti prima dei trattamenti, coprendo le spese necessarie. Tuttavia, c’è ancora poca informazione tra i medici oncologi su questa procedura e non sempre la raccolta ovocitaria avviene con successo. La procreazione medicalmente assistita di tipo eterologo diventa quindi una speranza per chi vuole diventare genitore.
FONTE QUOTIDIANO.NET