
Quando un figlio non arriva tutti guardano la donna? L’uomo dov’è?
1 Ottobre 2026
Ho eseguito 3 tentativi di PMA e non è andata. Lei mi consiglia di provare una quarta volta?
1 Ottobre 2026Quando lo Stato latita, le Regioni legiferano. L’assenza di una legge nazionale per congelare le cellule uovo senza motivazioni mediche e tramite sistema sanitario pesa. E sta spingendo diverse Giunte verso l’adozione di misure che rendano più equo e democratico l’accesso a una pratica altrimenti molto costosa.
INIZIATIVE TERRITORIALI
Ad aprire la strada per la gratuità del social freezing è stata la Puglia con la legge 42/2024, i cui ba
ndi per il 2026-2027 dispongono fino a 3.000 euro di contributo per le donne tra i 27 e i 37 anni, residenti da almeno un anno e con Isee non superiore a 30mila euro. Dal 2025, sono state depositate proposte simili in Basilicata, Calabria e Campania, mentre in Liguria si punta ad affiancare al sostegno economico campagne informative su salute riproduttiva e prevenzione, oltre a un potenziamento dell’accesso alla procreazione medicalmente assistita (Pma). Chiudono il novero le bozze normative presentate in Sardegna, Sicilia e Veneto.
Alcune Regioni hanno poi approvato ordini del giorno per valutare l’introduzione di contributi o voucher (Lombardia), il sostegno a una riforma nazionale (Piemonte) e il rafforzamento dell’accesso alla crioconservazione degli ovuli per ragioni non mediche (Emilia-Romagna). Sulla stessa falsariga si muovono Umbria e Valle d’Aosta. Il Lazio, invece, ha stanziato un fondo sperimentale di 300.000 euro per il 2027, destinato al congelamento di ovociti e spermatozoi di persone tra i 18 e i 40 anni con patologie che compromettono la fertilità (medical freezing).
SPINTA DAL BASSO
VIETATO IDEALIZZARE
Tantomeno, il social freezing potrà eliminare da sé la polvere nascosta sotto al tappeto della denatalità, «perché – prosegue la sociologa – non garantisce una futura gravidanza e non è la soluzione alla precarietà, alla mancanza di servizi e alle difficoltà che portano tante persone a rimandare la genitorialità». Per questi temi, la risposta da parte dello Stato è obbligatoria. Mentre la Cpo deve essere «una possibilità da conoscere e utilizzare, anziché un privilegio».
Quel che intanto si può annotare con favore è l’apertura trasversale di forze politiche diverse a costruire una risposta nazionale in materia di social freezing. «Un’occasione rara» secondo Nicolazzi, per un Paese che però ha registrato nuove prese di posizione soprattutto dopo il caso della deputata statunitense Alexandria Ocasio-Cortez, la quale ha reso pubblica in estate la sua scelta di congelare gli ovuli, riportando il social freezing all’attenzione internazionale. «Ben venga, anche se fa un po’ sorridere che a volte serva che ne parli una deputata nordamericana perché la nostra politica si accorga di un tema su cui associazioni e alcune parlamentari lavorano già da tempo», chiosa la co-founder di Stiamo Fresche.




