Con Covid-19 diminuiscono tutte le tecniche di Procreazione medicalmente assistita
20 Ottobre 2022
Fecondazione Assistita: Irollo, al via il tour Fertility Day
25 Ottobre 2022
Con Covid-19 diminuiscono tutte le tecniche di Procreazione medicalmente assistita
20 Ottobre 2022
Fecondazione Assistita: Irollo, al via il tour Fertility Day
25 Ottobre 2022

Procreazione medicalmente assistita in calo, Irollo: «La causa non è Covid, ma assenza di una politica adeguata»

È stato appena pubblicato dal ministero della Salute il documento che analizza l’attività di procreazione medicalmente assistita. La relazione mostra come si sia ridotto il numero delle tecniche di Pma omologhe ed eterologhe dal 2019 al 2020 per effetto della pandemia Covid.

«Un’affermazione completamente errata che mostra come la politica trascuri il problema della denatalità» ha dichiarato il ginecologo napoletano esperto di fecondazione assistita e medicina rigenerativa, Alfonso Maria Irollodirettore clinico del gruppo Chianciano salute Pma.

«Non è la pandemia Covid che ha fatto ridurre il numero delle tecniche Pma, ma una politica sbagliata e cieca rispetto alla tutela della fertilità, l’assenza di informazioni sulla prevenzione, quali ad esempio l’attivazione di campagne rivolte a informare sulla possibilità di crioconservare i propri gameti, l’attivazione di campagne informative sulla possibilità di eseguire la Pma in Italia in convenzione (la stragrande maggioranza della popolazione non lo sa ancora), i paletti burocratici per accedere alle tecniche in convenzione con il Ssn, basti pensare alle difficoltà che, ad esempio, incontrano le coppie per eseguire esami propedeutici ai trattamenti: inutili e lunghi passaggi tra uffici e strutture per farsi prescrivere indagini richieste dai centri Pma autorizzati. O addirittura i pellegrinaggio e le mortificazioni che devono subire le coppie, per farsi autorizzare l’accesso alla convenzione per la procedura, dall’Asl di appartenenza. Ci sarebbero ancora molti altri esempi».

«Per la ridotta attività della Pma, non cerchiamo la responsabilità nel Covid e neppure nella grave situazione economica. Presso strutture, come la nostra ad esempio, le tecniche prevedono una compartecipazione economica che va dai 300€ ai 500€. La responsabilità è tutta nell’assenza di una politica seria e concreta che tuteli le coppie e la genitorialità, offendendo la nostra Costituzione che tutela la creazione della famiglia».

ARTICOLO PUBBLICATO SU https://www.ilmattino.it/