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2 Aprile 2025Il piccolo era nato grazie alla fecondazione assisita di una delle due donne, unite civilmente. Adesso il bambino è ufficialmente figlio di entrambe e porterà anche il cognome dell’altra mamma
Venite a conoscerci, non siamo diverse da nessuno, abbiamo cuore e valori come tutti gli altri”. Sono le parole di Tiziana e Chiara, due donne messinesi di 44 e 40 anni, da qualche giorno entrambe mamme del loro bambino.
Una recente sentenza del tribunale per i minorenni, la prima del genere a Messina, ha accolto la richiesta di una delle due donne di adottare il figlio nato con fecondazione assistita dall’altra. Adesso il bambino è ufficialmente figlio di entrambe e porterà anche il cognome dell’altra mamma.
“Era già nostro figlio prima che il tribunale lo decidesse, abbiamo cercato di riconoscerlo entrambe alla nascita, ma in Italia non è possibile. E’ stato un percorso lungo un anno e tre mesi, era l’unica strada da percorrere ed è andata bene”, spiegano le due mamme che, in questa battaglia, sono state assistite dalle avvocate Cettina Miasi e Maristella Bossa.
Insieme da 16 anni, un sentimento coronato da un’unione civile e dalla nascita del bambino, Chiara e Tiziana fin dall’inizio hanno portato avanti il loro progetto di famiglia. Ad analizzarlo assistenti sociali che poi hanno relazionato al tribunale. Alle coppie che vorrebbero seguire il loro esempio dicono: “Chi fa la scelta di avere un figlio che riempie di gioia le giornate, abbia il coraggio e la forza di fare questo percorso, non è semplice ma l’obiettivo finale è grande ed è la tutela legale del bambino”.
FONTE RAINEWS